Quattro racconti per portare 140 anni di cooperazione sul palco della Biennale
| Anno | 2026 |
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Quattro video, un unico racconto che attraversa la storia della cooperazione per mostrare che i suoi valori non appartengono al passato, ma sono lo strumento per leggere e costruire un futuro migliore.
Per la Biennale dell’Economia Cooperativa di Milano abbiamo lavorato con Legacoop Nazionale alla costruzione di momenti narrativi pensati per vivere dentro l’evento, mettendo insieme materiali d’archivio, scrittura, animazione, montaggio e messa in scena.

140 anni di storia per parlare del futuro
La Biennale 2026 coincideva con il 140° anniversario di Legacoop e con un passaggio importante del movimento cooperativo: partire dalla propria storia per prendere posizione sul futuro del Paese.
Nel suo intervento, il presidente Simone Gamberini ha presentato un Patto per l’Italia che chiama la cooperazione a mettere a sistema competenze, relazioni e capacità di risposta ai bisogni, assumendo un ruolo attivo nella rigenerazione economica e sociale.
Il nostro lavoro è partito da qui: trovare un linguaggio capace di tenere insieme memoria e futuro coinvolgendo la platea di cooperatori.
Un manifesto che nasce dalle immagini della cooperazione
Per accompagnare il Manifesto della cooperazione abbiamo costruito un video che attraversa la storia del movimento nei suoi valori più profondi: uguaglianza, emancipazione, partecipazione, resistenza, ricostruzione e capacità di rispondere ai bisogni collettivi.
Fotografie e materiali storici, individuati anche grazie al lavoro di ricerca d’archivio e ricostruzione storica della Fondazione Ivano Barberini, dialogano con inserti in animazione tradizionale ispirati al linguaggio grafico dei manifesti storici della cooperazione.
Il montaggio serrato e il rapporto tra immagini, grafica, voce e musica trasformano materiali appartenenti a epoche diverse in un racconto più vicino alla messa in scena teatrale che al video istituzionale.
Il Manifesto è stato progettato per i tre grandi schermi di The Mall ed è stato proiettato al termine dell’intervento di Simone Gamberini: non è un video adattato allo spazio, ma un racconto costruito pensando fin dall’inizio al modo in cui sarebbe stato vissuto dalla platea.


Tre lettere per dare voce alla storia
Accanto al Manifesto abbiamo immaginato e creato tre Lettere Cooperative, dedicate ad altrettanti nuclei identitari del movimento: il ruolo delle donne, la capacità di rispondere ai bisogni superando la sola produzione di valore economico e la forza della ricostruzione.
Testimonianze, fotografie, documenti, voce, musica e animazione diventano tre brevi drammaturgie audiovisive in cui la composizione è parte del racconto: le immagini nascono sullo schermo centrale e si irradiano sui laterali, trasformando l’intera parete del palco in uno spazio capace di abbracciare la platea.
Tre storie diverse che restituiscono la cooperazione come esperienza fatta di persone, bisogni, conflitti, conquiste e capacità di ricominciare.
Fare dell’archivio una materia viva
Lavorare con un archivio significa molto più che scegliere immagini. Significa capire che cosa raccontano, costruire connessioni, trovare un ritmo e decidere come farle dialogare con il presente.
È stato questo il cuore del nostro lavoro per la Biennale: trasformare materiali storici complessi in un’esperienza capace di funzionare contemporaneamente come racconto, elemento scenico e momento emotivo dell’evento.
Un processo che tiene insieme lettura del contesto, ricerca, scrittura, progettazione dell’esperienza, direzione creativa e produzione, scegliendo i linguaggi in funzione di ciò che il progetto deve generare.

Rammendare
“Rammendare” è una delle parole che hanno attraversato la Biennale e il modo in cui la cooperazione sceglie di raccontare il proprio ruolo nel Paese: ricostruire relazioni, ricomporre fratture, mettere in connessione persone, bisogni e territori.
Anche il nostro lavoro è stato di rammendo: tra immagini e parole, documenti e animazione, memoria e futuro, contenuti e spazio fisico. Il progetto è nato all’interno della cabina di regia coordinata da Legacoop Nazionale, attraverso un confronto continuo che ci ha lasciato grande libertà sul tono, sulla forma e sulla messa in scena.
Due giorni per mettere la cooperazione al centro del dibattito
La Biennale dell’Economia Cooperativa si è svolta il 9 e 10 ottobre 2026 a The Mall, in Piazza Lina Bo Bardi a Milano: due giornate di lavori, oltre 30 incontri, dibattiti ed eventi tematici e più di 50 speaker ed esponenti nazionali e internazionali, tra cui il Premio Nobel per l’Economia Philippe Aghion.
In questo contesto, i quattro video non sono stati pensati come contenuti aggiuntivi al programma, ma come momenti capaci di raccordarne i temi ed emozionare la platea.
Crediti
Voce Manifesto: Barbara Roganti.
Voci Lettere Cooperative: Andrea De Luca, Antonella Franceschini, Barbara Roganti.
Montaggio Manifesto: Rosanna D’Aloisio.
Registrazione voci: Roberto Passuti.
Audio: Andrea Guerrini.
Musica Manifesto: “So So Close” di Andrea Guerrini.


