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Lo scavo digitale che trasforma la stratigrafia archeologica in un'esperienza da esplorare

ClienteMuseo Egizio
Anno2022
Obiettivi
Settori
Competenze

Un'esperienza interattiva realizzata per il Museo Egizio di Torino che permette di scendere nel terreno, attraversare diverse epoche storiche e scavare virtualmente per scoprire reperti e storie, imparando attraverso l'esplorazione come funziona la stratigrafia archeologica.

Gli Strati della Storia è uno scavo archeologico digitale che trasforma un principio complesso dell’archeologia in un’esperienza da vivere in prima persona. È il piccolo cadeau digitale che il Museo offre a chi acquista un biglietto, per iniziare a guardare la collezione con gli occhi degli archeologi.

Scorrendo la pagina verso il basso, l’utente scende progressivamente sotto la superficie, attraversa epoche diverse e scopre reperti, storie e informazioni sul modo in cui l’archeologia ricostruisce il passato a partire dal contesto in cui gli oggetti vengono rinvenuti.

Schermata di uno strato con reperti esplorabili.

Raccontare come un reperto diventa patrimonio

Il Museo Egizio di Torino cercava un modo coinvolgente per spiegare a un pubblico ampio come funziona la stratigrafia archeologica e raccontare ciò che avviene prima che un reperto arrivi nelle sale di un museo.

La sfida era rendere accessibile un metodo basato sull’osservazione e sull’interpretazione degli strati del terreno rinvenuti durante uno scavo archeologico, senza ridurlo a una semplice spiegazione teorica.

Abbiamo quindi scelto di trasformare il concetto stesso di stratigrafia nella struttura dell’esperienza digitale, facendo coincidere navigazione, racconto e scoperta.

L’obiettivo non era soltanto spiegare un metodo, ma fare in modo che l’esperienza dell’utente rendesse chiara l’idea dello scendere progressivamente nel terreno, andando indietro nel tempo.

Mockup dell'esperienza Gli Strati della Storia su dispositivi differenti.

Trasformare una pagina web in uno scavo archeologico

L’esperienza parte dalla superficie e si sviluppa verso il basso.

Far scorrere la pagina significa scavare nel terreno e, contemporaneamente, tornare indietro nel tempo. Ogni livello corrisponde a uno strato archeologico e accompagna l’utente alla scoperta di una diversa epoca storica.

La struttura dell’interfaccia diventa parte del racconto e permette di comprendere intuitivamente uno dei principi fondamentali della stratigrafia.

La partenza dalla superficie, davanti al Museo.
Il progetto invita a guardare il Museo con gli occhi degli archeologi.

Scendere nel tempo, strato dopo strato

Proseguendo verso il basso, reperti, testi, illustrazioni e animazioni emergono progressivamente dal terreno accompagnando l’esplorazione.

La successione degli strati permette di collegare ogni reperto al proprio contesto e di comprendere come la posizione degli oggetti nel terreno contribuisca alla ricostruzione della storia.

La cronologia non viene quindi presentata come una linea del tempo separata dall’esperienza: è l’utente a percorrerla fisicamente attraverso la navigazione

Scavare per scoprire i reperti

Uno degli strati tratti da "Gli strati della Storia", al centro un pulsante che permette di scavare lo strato e liberarne il contenuto

Per scavare uno strato serve un gesto attivo: l’utente usa la trowel, il tipico strumento dell’archeologo, per scavare virtualmente e far emergere ciò che lo strato contiene.

L’interazione non aggiunge semplicemente un elemento ludico. Traduce in un gesto digitale il principio che l’esperienza vuole raccontare: per conoscere un reperto bisogna riportarlo alla luce e leggerlo nel suo contesto.

Una volta emersi, i reperti possono essere esplorati e approfonditi attraverso contenuti dedicati.

Dettaglio dell'interazione di scavo all'interno di uno strato.

Un'esperienza progettata intorno all'esplorazione

Grafica, texture, animazioni, componente sonora e micro-interazioni costruiscono un ambiente coerente con l’idea di uno scavo, mentre gli indicatori laterali rendono visibile la profondità raggiunta e aiutano a orientarsi tra i diversi strati.

L’esperienza è stata progettata per funzionare su dispositivi differenti, mantenendo leggibili i contenuti e coerente il gesto della discesa.

Il digitale non replica una sala del museo: costruisce una chiave di lettura che aiuta a osservare i reperti come tracce di un contesto e non come oggetti isolati.

Guardare il museo con gli occhi degli archeologi

Offerto dal Museo a chi acquista il biglietto, Gli Strati della Storia estende la relazione con la visita attraverso un contenuto breve, autonomo e accessibile dal web.

Il risultato è un’esperienza in cui la tecnologia non è un semplice supporto alla divulgazione: diventa il linguaggio con cui un concetto specialistico viene reso intuitivo, esplorabile e memorabile.

Hai un progetto simile in mente?

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